Prendo spunto da un articolo pubblicato qualche mese fa su un quotidiano locale che tratta un argomento di forte attualità che interessa la mia città e la mia Provincia: il problema dei furti nelle abitazioni.

Brescia è la 3^ città in Lombardia e la 22^ in Italia per le intrusioni dei ladri nelle case.

Il problema dei furti nelle abitazioni sta creando un allarme sociale che sta modificando il modo in cui i bresciani vivono le loro realtà territoriali e domestiche. Il risultato è un forte senso di insicurezza da parte della collettività.

 

Come rilevato da un sondaggio Censis e Confcommercio c'è un rapporto tra la recessione, conseguenza della crisi economica, e l'ondata delinquenziale.

Quello che possiamo fare noi e che posso consigliarvi è provare a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi a casa nostra; sto parlando di attuare quei piccoli interventi sulle parti condominiali e sulle singole unità abitative che ci possono dare maggior sicurezza e che godono di agevolazioni fiscali.

La detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.

Rientrano tra queste misure:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • porte blindate o rinforzate;
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apposizione di saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento;
  • casseforti a muro;
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.