La Terra ha risorse limitate, è un pianeta che è incompatibile con l’idea della continua crescita senza limiti, così come ci suggerisce il consumismo attuale.

E’ indubbio che lo stile di vita occidentale, caratterizzato da sprechi e insostenibilità, non si possa estendere all'intera popolazione mondiale che ha già superato i sette miliardi di abitanti: non ci sono le risorse naturali necessarie e il loro sfruttamento senza limiti sarebbe distruttivo per l’ambiente, ma tutti hanno il diritto a un benessere di qualità.

Siamo, quindi, di fronte alla necessità di un cambiamento di carattere culturale e sociale; un cambiamento storico per uscire dal dogma della società industrializzata che associa la crescita con il benessere e il benessere alla quantità dei consumi.

E’ arrivato il momento di riformulare il modello di vita per un benessere di qualità e la tutela delle risorse naturali salvaguardando così la vita delle nuove generazioni.

Molte città italiane ed europee hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci con l’Unione Europea e sono ora impegnate per ridurre le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che migliorino l’efficienza energetica e aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile.

Le scelte dei Comuni, in particolare, dovranno affrontare i temi dell’edilizia, uno dei settori più energivori, per ridurre il consumo energetico e le emissioni climalteranti degli edifici esistenti e per progettare seguendo gli indirizzi della sostenibilità.

Energia e clima: questi sono i temi fondamentali che decideranno il nostro futuro. Le energie fossili si stanno inevitabilmente esaurendo e le conseguenze del riscaldamento terrestre saranno molto gravi. Gli edifici dissipano circa la metà dell’energia globale. Le tecnologie per costruire abitazioni più parsimoniose, dal punto di vista energetico, sono già disponibili da molto tempo: è dunque ora di applicarle.