Recuperare l'acqua piovana significa poter disporre di una risorsa preziosa che permette di evitare sprechi idrici, legati all'utilizzo di acqua potabile, anche quando non sarebbe necessario.

L’acqua potabile, al contrario dell’acqua piovana, è molto calcarea e quindi tende a danneggiare alcune parti meccaniche degli elettrodomestici.

L'acqua piovana può essere impiegata in molti ambiti della vita domestica, per esempio:

  • per irrigare orti e giardini;
  • per la pulizia dei servizi sanitari;
  • per lavare l'automobile;
  • per la lavatrice o la lavastoviglie;
  • per lo scarico del wc.

Un impianto completo per poter utilizzare l’acqua piovana in casa, prevede tre principali componenti:

  1. una cisterna che possa provvedere alla raccolta (spesso tali cisterne possono essere interrate quindi non occupano spazio e non danno problemi estetici); 
  2. un tubo che possa provvedere alla distribuzione dell’acqua;
  3. un filtro che possa garantire l’eliminazione di batteri ed eventuali sostanze nocive.

Come funziona questo impianto? E’ molto semplice.

L’acqua piovana può essere convogliata, dal tetto mediante la grondaia, in un'apposita cisterna. Da qui, opportunamente filtrata, può essere prelevata tramite una pompa e distribuita alle varie utenze da rifornire.

L'impiego di un impianto di raccolta dell'acqua piovana permette di ridurre notevolmente i propri consumi di acqua potabile.

Molto importante è la manutenzione dei filtri per evitare contaminazioni del liquido e la formazione di depositi di sedimenti che potrebbero danneggiare l’impianto.