Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole all'autorizzazione paesaggistica semplificata per interventi semplici, con alcune osservazioni e proposte di correttivi. Bisogna ora aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il Consiglio di Stato ha, inoltre, precisato che qualora occorrano sia un’autorizzazione paesaggistica sia un permesso di costruzione e c’è disaccordo tra le amministrazioni rispettivamente competenti, deve essere convocata una conferenza di servizi.

In ogni caso è fatta salva la distinta autorizzazione da rilasciare a tutela dei beni di interesse storico, artistico o archeologico.

Per gli interventi liberalizzati, le disposizioni del decreto hanno immediata applicazione per le regioni a statuto ordinario, laddove le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano hanno l’obbligo di darvi attuazione con proprie disposizioni, secondo i principi statutari.

La norma sull'autorizzazione paesaggistica dovrà essere uniforme in tutte le Regioni.

Tra gli interventi più importanti, per cui non ci sarà più bisogno dell’autorizzazione paesaggistica, vi sono:

  • i lavori per migliorare l’efficienza energetica;
  • i lavori per migliorare la tenuta sismica degli edifici;
  • i lavori per l'eliminazione delle barriere architettoniche, inclusi gli ascensori.

Gli interventi non devono comunque alterare forma e dimensione degli edifici.

Nell'elenco anche:

  • le opere da realizzare nel sottosuolo;
  • l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici sui tetti;
  • l'installazione di tende o insegne a corredo dei negozi;
  • la sostituzione di cancelli e recinzioni;
  • la realizzazione di strutture temporanee (che non permangano oltre i 120 giorni) per eventi e manifestazioni.