Una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione (sez. III, 3 maggio 2013 n.10235) afferma questo principio:

per gli interventi di straordinaria manutenzione la delibera rilevante al fine di risolvere il quesito è solo quella con la quale tali interventi siano stati definitivamente approvati con la previsione della commissione del relativo appalto e l'individuazione del relativo piano di riparto dei relativi oneri.

Quindi se la delibera definitiva per l'approvazione degli interventi è avvenuta dopo l'acquisto dell'unità condominiale, gli oneri relativi competeranno all'acquirente.

 

Pertanto, nelle trattative per l'acquisto, è consigliabile accertare se sono previste nel condominio opere straordinarie o innovative che potrebbero rappresentare un onere elevato a carico dell'acquirente nel momento in cui vengono deliberate in via definitiva.

Per quanto riguarda le spese condominiali relative all'anno della compravendita e all'anno precedente, nei rapporti tra il condominio e il condomino acquirente vi è un principio di solidarietà in base al quale l'acquirente è tenuto a versare al condominio che ne faccia richiesta la somma dovuta. Sarà poi l'acquirente a dover recuperare dal venditore le somme che eventualmente debbano considerarsi riferite a debiti suoi.