Le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco presenti all'interno dei condomini vengono classificate in 3 categorie in funzione del livello di rischio e per ciascuna categoria è previsto un differente iter procedurale.

Il nuovo D.P.R. 151/2011 regolamenta i nuovi procedimenti relativi alla prevenzione incendi ed introduce importanti modifiche che interessano anche i condomini residenziali, incluse le autorimesse e le centrali termiche di loro pertinenza.

Le modifiche introdotte:

  • non alterano le regole tecniche a cui gli edifici devono sottostare;
  • non alterano le opere di adeguamento necessarie;
  • riclassificano questi edifici;
  • introducono nuovi criteri procedurali per la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività antincendio (SCIA antincendio) che sostituisce l’ormai superato Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.).

In questo articolo parleremo della prevenzione incendi, nei condomini, per quanto riguarda le attività considerate “a rischio basso”, che sono:

  • centrali termiche con potenzialità compresa tra 116 e 350 kW (attività 74/A del D.P.R 151/2011, ex attività 91 del D.M. 16 febbraio 1982);
  • autorimesse con superficie complessiva coperta compresa tra 300 e 1000 mq (attività 75/A del D.P.R. 151/2011, ex attività 92 del D.M. 16 febbraio 1982);
  • edifici destinati a civile abitazione con altezza antincendio compresa tra 24 e 32 m (attività 77/A del DPR 151/2011, ex attività 94 e 95 del D.M. 16 febbraio 1982).

Per queste attività l'iter da seguire è questo:

  • predisporre un progetto di adeguamento alla normativa antincendio firmato da un professionista abilitato ai sensi della L. 818/81;
  • adeguare l'edificio alle disposizioni progettuali;
  • acquisire tutte le documentazioni e certificazioni attestanti la regolarità del fabbricato;
  • presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività antincendio (SCIA antincendio) corredata del progetto, delle documentazioni e delle certificazioni di cui ai punti precedenti.

La consegna della SCIA al protocollo vale come autorizzazione all'esercizio dell'attività secondo il criterio del silenzio-assenso.

Alcune precisazioni:

  • i condomini già in possesso di Parere di Conformità Antincendio ma che alla data di entrata in vigore del D.P.R.151/2011 non risultano ancora in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi sono tenuti a portare a compimento la pratica attraverso l'attuazione dei progetti precedentemente approvati e presentando la SCIA antincendio ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 151/2011;
  • i condomini già in possesso del regolare Certificato di Prevenzione Incendi, in corso di validità alla scadenza del periodo di validità del certificato, devono presentare “richiesta di rinnovo della conformità antincendio” (ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 151/2011) attraverso la presentazione di una SCIA antincendio.

Anche le SCIA antincendio devono essere rinnovate e il periodo di validità è il seguente:

  • per le centrali termiche (attività 74 del D.P.R 151/2011, ex attività 91 del D.M 16 febbraio 1982) la validità viene estesa da 3 a 5 anni;
  • per le autorimesse (attività 75 del D.P.R. 151/2011, ex attività 92 del D.M. 16 febbraio 1982) la validità viene estesa da 3 a 5 anni;
  • per i fabbricati destinati a civile abitazione con altezza antincendio maggiore di 24 m (attività 77 del DPR 151/2011, ex attività 94 e 95 del D.M. 16 febbraio 1982) la validità viene estesa da 6 a 10 anni.

Per i certificati in corso di validità alla data di entrata in vigore del D.P.R. 151/2011 la scadenza del periodo di validità rimane quella indicata sui certificati medesimi.