Il 20 ottobre 2016 è stato approvato il Regolamento Edilizio Tipo che contiene:

  • l'indice cui i Comuni dovranno rifarsi per la stesura dei propri regolamenti;
  • le 42 definizioni standardizzate.

Le Regioni a Statuto Ordinario dovevano recepirlo entro il 18 aprile 2017 stabilendo i metodi, le procedure (comprese specifiche norme transitorie volte a limitare i possibili effetti dell’adeguamento sui procedimenti in itinere) e i tempi (non superiori a 180 gg) entro cui i Comuni dovevano adeguare i propri regolamenti edilizi per conformarli allo Schema di Regolamento Edilizio Tipo ed ai relativi allegati.

Alla fine del 2017 solo poche Regioni e Comuni lo hanno recepito, questo non comporta alcuna sanzione per chi non si è adeguato, ma prevede alcune situazioni:

  • un monitoraggio, con cadenza almeno annuale, sull'attuazione del Regolamento Edilizio;
  • i Comuni possono provvedere all'adozione dello Schema di Regolamento Edilizio Tipo e dei relativi allegati anche in caso di mancato recepimento da parte della Regione;
  • se il Comune non si adegua a quanto previsto dalla Regione, le definizioni uniformi e le disposizioni sovraordinate in materia edilizia trovano diretta applicazione, prevalendo sulle disposizioni comunali con esse incompatibili.