Il Regolamento Edilizio Tipo definisce veranda «un locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili».

La veranda, dal punto di vista edilizio, determina un aumento della volumetria dell’edificio e una modifica della sua sagoma e quindi richiede il Permesso di Costruire.

Se manca l’autorizzazione del Comune, il proprietario che realizza la veranda commette il reato di abuso edilizio per il quale può essere condannato penalmente, con ordine di demolizione della veranda.

Se però l’abuso edilizio si prescrive, l’ordine di demolizione non si prescrive mai e può essere intimato in qualsiasi momento anche a distanza di numerosi anni e nei confronti del successivo proprietario dell’immobile.

Anche la veranda, come il gazebo, non deve essere a meno di 3 metri dalle altre costruzioni prospicienti.

Se ci si trova in un condominio non è necessario avere l’autorizzazione da parte degli altri condomini ma è sempre meglio richiederla per evitare successive contestazioni e richieste di demolizione.

Sono infatti motivo di demolizione il fatto che la veranda:

  • possa costituire un pericolo per la stabilità dell’edificio;
  • pregiudichi l’aspetto architettonico e il decoro della facciata dell’edificio.

Il condominio, tuttavia, non potrà agire contro il condomino che ha realizzato la veranda se prima lo ha espressamente autorizzato.

E’ doveroso invece, da parte del condomino che vuole realizzare la veranda, informare l’amministratore.

Conseguenze della realizzazione della veranda, in un condominio, sono:

  • aumento della superficie dell’appartamento interessato e quindi dei rispettivi millesimi di proprietà e diminuzione del valore degli altri appartamenti;
  • possibile revisione delle tabelle millesimali che può essere approvata in assemblea.