E’ possibile detrarre dall'Irpef una parte dei costi sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali anche per gli interventi rivolti all'eliminazione delle barriere architettoniche.

Rientrano nell'agevolazione:

• le spese sostenute per ascensori e montacarichi, per elevatori esterni all'abitazione, per la sostituzione di gradini con rampe;

• le spese per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, favoriscono la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/1992.

La detrazione non si applica per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili (telefoni viva voce, schermi touch screen, computer), anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità della persona con disabilità.

Le agevolazioni fiscali per chi esegue interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche sono:

• del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2018;

• del 36% da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese che saranno sostenute a partire dal 1° gennaio 2019.

Per le prestazioni di servizi relative all'appalto di questi lavori, è inoltre applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria.