Nell'articolo “Come ridurre le emissioni di gas serra e rallentare il riscaldamento globale” abbiamo detto, tra le altre cose, che una delle cause di emissioni di gas serra, sulla quale possiamo personalmente intervenire per contenerla, è quella della scarsa efficienza energetica delle nostre case.

Parliamo quindi di quegli interventi fattibili su elementi, strutturali e non, che sono fonte di maggior dispersione energetica:

  • Isolamento delle pareti esterne.
  • Isolamento del tetto.
  • Isolamento di finestre e porte.

In linea di massima, anche se ogni caso va valutato singolarmente, se abitiamo in un edificio o appartamento costruito prima del 2006, sul quale non sono mai stati eseguiti lavori atti a migliorarne l’efficienza energetica, conviene intervenire.

Se invece abitiamo in un edificio costruito dopo il 2006 non dovremmo aver bisogno di intervenire perché dovrebbe già essere ben isolato.

Entrando nel dettaglio, gli interventi sulle pareti esterne sono finalizzati ad isolarle termicamente per mantenere, in inverno, una temperatura costante all'interno dell’abitazione e per evitare, in estate, che il calore penetri all'interno.

Questo book raccoglie tutti gli articoli, fino ad ora pubblicati, che parlano di argomenti inerenti il Condominio.

Troverete il book all'interno della voce di menu "Risorse".

Book condominio

 

La caldaia necessita di una regolare manutenzione che è legata alle prescrizioni del fabbricante oppure agli obblighi di legge.

  • Manutenzione prescritta dal fabbricante: consiste in tutte quelle operazioni di verifica e pulizia necessarie per mantenere la caldaia efficiente e sicura. La frequenza di tali operazioni è dettata dal costruttore della caldaia.
  • Manutenzione prescritta dalla legge: consiste nel controllo dell’efficienza energetica e nel controllo dei fumi. La frequenza di queste verifiche è regolata da una normativa precisa e dipende dalla potenza della caldaia e dal tipo di combustibile usato. La frequenza varia da uno, due o quattro anni. Al termine del controllo dell’efficienza energetica il manutentore dovrà rilasciarvi un ‘Rapporto di controllo’ in triplice copia e il ‘Bollino Blu’.

 

Come vi avevo preannunciato ho creato un file in formato pdf che, in un book, raccoglie tutti gli articoli, fino ad ora pubblicati, che parlano di energie alternative e rinnovabili.

Troverete il book all'interno della voce di menu "Risorse".

Book.ambiente 

Ristrutturare, riqualificare e recuperare gli edifici, migliorarne le prestazioni energetiche, arredarli, trasformarli e adeguarli sismicamente sono tutti quegli interventi che godono delle agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2017 e in alcuni casi fino alla fine del 2021.

Vediamoli per tipologia:

  • Ristrutturazioni: la detrazione IRPEF, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, è del 50% della spesa sostenuta con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
  • Riqualificazione energetica per i condomini: la detrazione fiscale, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, si riferisce alle parti comuni condominiali ed è del 70-75% della spesa sostenuta con un limite massimo di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono il condominio. La percentuale di detrazione varia a seconda della parte interessata dall’intervento di riqualificazione. L’agevolazione fiscale è estesa fino alla fine del 2021.
  • Riqualificazione energetica per le singole abitazioni: la detrazione fiscale, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, è del 65% della spesa sostenuta con un limite massimo di spesa che varia a seconda della parte interessata dall'intervento di riqualificazione. La detrazione è estesa fino al 31 dicembre 2017.
  • Bonus mobili: l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, prevede una detrazione fiscale, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, del 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro. La detrazione interessa anche gli acquisti che si effettueranno nel 2017 ma potrà essere richiesta solo nel caso in cui l’intervento di ristrutturazione edilizia sia iniziato dal 1° gennaio 2016. Nel caso di acquisto avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, la richiesta di detrazione dovrà fare riferimento alle spese di ristrutturazione sostenute a partire dal 26 giugno 2012.
  • Bonus alberghi: le strutture alberghiere e le strutture che svolgono attività agrituristica ai sensi della Legge 96/2016 hanno diritto ad una detrazione fiscale, per i lavori di ristrutturazione, del 65% della spesa sostenuta fino ad un massimo di spesa di 200.000 euro. Tale agevolazione è estesa fino alla fine del 2020.
  • Adeguamento antisismico: la detrazione IRPEF per adeguare sismicamente un singolo edificio o un condominio varia a seconda della zona sismica in cui, lo stesso, si trova. Per i singoli edifici può essere del 50-70-80%, per i condomini del 50-75-80%. La detrazione è estesa fino alla fine del 2021.

 

 

Con questo breve articolo, che parla della meno diffusa tra le energie rinnovabili, concludiamo il capitolo relativo alle energie alternative e, appunto, rinnovabili (a breve sarà disponibile un book scaricabile in formato pdf).

L’energia marina ha un grande potenziale ma, attualmente, rappresenta una piccola percentuale di tutta la produzione di energie rinnovabili.

Le principali fonti da cui è possibile estrarre energia sono:

  • le onde;
  • le correnti oceaniche e delle maree;
  • gli intervalli delle maree;
  • la conversione dell’energia termica degli oceani e dei mari;
  • la differenza di salinità tra l’acqua salata e quella dolce.

Tra tutte queste, le tecnologie più avanzate sono quelle legate al moto ondoso e alle maree.

Per esser sfruttata, l’energia marina richiede, come si può immaginare:

  • investimenti importanti sostenibili solo con un sostegno finanziario mirato da parte dei governi;
  • una efficace regolamentazione nell'uso dello spazio costiero per evitare i conflitti con le altre attività marittime quali la pesca e la navigazione.

In questi giorni, a Bruxelles, si è riunito l’Ocean Energy Forum, un Forum creato dalla Commissione Europea, per produrre una “tabella di marcia strategica” che permetta di sfruttare e accrescere l’utilizzo dell’energia marina.

 

L’energia eolica è un’energia alternativa ai combustibili fossili, rinnovabile, pulita e non produce emissione di gas serra.

L’energia eolica rappresenta una delle risorse energetiche di ultima generazione, utilizzabile anche su scala ridotta, e quindi adattabile alle singole abitazioni.

Come funziona? L’impianto eolico trasforma l’energia cinetica del vento in energia elettrica attraverso l’azione di un generatore elettrico collegato alle pale.

Perché sia conveniente installare una turbina eolica bisogna verificare che la posizione scelta per l’installazione soddisfi i requisiti minimi di ventosità. Sulle mappe dell’Atlante Eolico d’Italia si può verificare questo dato.

In Italia si ha una buona velocità del vento solamente sulle isole e in alcune zone costiere e montane.

In ambito domestico, per ottenere la massima capacità produttiva, è consigliabile posizionare l’impianto almeno 5 metri più in alto rispetto agli ostacoli presenti (alberi, muri, abitazioni) o ad almeno 5 metri da terra nel caso non vi siano ostacoli.

Per un utilizzo domestico di un impianto di tipo “micro eolico”, non occorre nessuna autorizzazione comunale e c’è solamente una condizione da rispettare: il palo di supporto non dovrà essere più alto di 10 metri.

Grazie ai piani di incentivazione statale messi in campo dall'UE e recepiti dai governi, gli impianti dell’eolico domestico hanno prezzi relativamente contenuti. Ciò che incide maggiormente sui costi è la potenza dell’impianto che si vuole installare.

 

Quando abbiamo parlato di geotermia, solare termico e biomasse abbiamo parlato di fonti di energia alternative e rinnovabili. Non sono le uniche, ce ne sono altre, e tra queste la più diffusa è senz'altro l’impianto solare costituito da pannelli fotovoltaici.

L’impianto solare è un sistema eco-sostenibile che genera corrente elettrica sfruttando le radiazioni solari senza produrre sostanze di scarto e con basse emissioni di CO2 nell'ambiente.

Ci sono diverse tipologie di impianti solari e la scelta di installare una tipologia piuttosto che un’altra dipende da vari fattori quali:

  • le esigenze del cliente;
  • se l’abitazione è connessa o meno alla rete elettrica;
  • il budget a disposizione.

In ogni caso risulta necessaria una valutazione economica che verifichi la realizzabilità tecnica e la convenienza economica dell'investimento in base all'energia elettrica annuale stimata prodotta e ai tempi inevitabili di dismissione dell'impianto.

Gli impianti solari possono essere installati:

  • a terra o in modo non complanare alla superficie su cui sono installati;
  • sui tetti piani e sulle terrazze o in modo complanare alla superficie su cui sono installati (coperture, facciate, tetti a falda);

oppure:

  • possono sostituire completamente le facciate, le vetrate e gli elementi di copertura dei tetti.

Per ottenere un assorbimento ottimale dell'irraggiamento solare e per avere più ore di luce a disposizione, i pannelli fotovoltaici devono essere orientati a sud, con un’inclinazione di 30° e in zone che non presentano ombre.

Un impianto solare può essere installato in ogni tipologia di abitazione, anche in un condominio.

In questo caso dovrà essere installato sulle parti comuni e previa autorizzazione dell’Assemblea.

La vita media di un impianto solare è di circa 30 anni e il tempo necessario per recuperare l'investimento iniziale va dai 6 ai 12 anni a seconda della potenza (kWh) prodotta dall'impianto.

L’impianto solare rientra fra gli interventi di “ristrutturazioni edilizie” detraibili al 50%. Detrazioni fiscali confermate dalla legge di bilancio 2017 per tutto l’anno prossimo.

Installare un impianto solare conviene perché , in base al Conto Energia, il costo effettivo da pagare non sarà altro che la differenza tra l’energia prodotta dal vostro impianto e quella effettivamente consumata. In caso l'energia prodotta fosse pari o maggiore a quella consumata avreste una bolletta a costo zero.

 

In questo articolo, che tratterà un argomento meno specifico e tecnico di altri ma più che mai attuale e importante, voglio riprendere un concetto espresso in "Il futuro che vogliamo: abitare e vivere sostenibile" che ricordava come <...Molte città italiane ed europee hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci con l’Unione Europea e sono ora impegnate per ridurre le proprie emissioni di gas serra...> causa del riscaldamento globale.

Si sta concludendo (7-18 novembre), a Marrakech, la Conferenza sul clima n. 22 che dovrà chiarire, tra le altre cose, come passare dalle dichiarazioni di intenti fatte a Parigi alle azioni concrete per contenere, in questo secolo, l’aumento della temperatura media del pianeta entro i 2° C cosa nei confronti della quale, ad oggi, i decisori del mondo intero hanno dato risposte insoddisfacenti quando non proprio nulle.

Secondo il rapporto dell'Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, infatti, se non si cambia marcia da subito, l’aumento previsto della temperatura del pianeta in questo secolo sarà tra i 2,9 e 3,4° C.

Le emissioni di gas serra hanno un effetto riscaldante sul clima e l’attività umana ha un impatto rilevante sui livelli di ossido nitroso, metano e carbonio rilasciati nell'atmosfera.

Le principali fonti individuali di emissione di gas serra si riferiscono all'inefficienza energetica, al consumo di energia, al riscaldamento e condizionamento, e al trasporto.

Le nazioni possono ridurre queste emissioni limitando il consumo di fonti energetiche fossili come petrolio, gas naturale, carbone, etc.

Pertanto, gli ambiti e le iniziative che possono esser prese da subito dalle città, dai privati e da tutta la società civile per accelerare la riduzione delle emissioni di gas serra sono:

• miglior efficienza energetica;

• utilizzo di energie rinnovabili;

• ripristino delle foreste;

• riduzione degli sprechi alimentari.

Alcuni di questi ambiti sono già stati trattati, più o meno approfonditamente, negli articoli precedenti. In futuro tratteremo gli altri.

 

Parlando della Legge 11 dicembre 2012, n. 220 “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” vediamo le principali novità che sono state consolidate in norme dopo le recenti decisioni della Corte di Cassazione.

Amministratore:

  • è obbligatorio quando ci sono più di 8 condomini;
  • resta in carica 2 anni (salvo rinnovo);
  • ha obblighi di trasparenza sulla gestione finanziaria, da qui l’obbligo di aprire un conto corrente del condominio;
  • è tenuto a stipulare una polizza di responsabilità professionale;
  • oltre al suo stipendio non ha diritto ad altri compensi se non deliberati dall'assemblea;
  • in caso di gravi irregolarità anche un solo condomino può richiedere la convocazione dell’assemblea per la revoca del suo mandato.

Assemblea (cambiano i quorum per la validità della stessa e delle sue delibere):

  • per la costituzione in 2° convocazione (quella effettiva) servono 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi;
  • per le delibere serve il 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi;
  • viene limitato l’uso delle deleghe.

Consiglio condominiale:

  • un condominio con più di 11 unità immobiliari può nominare un consiglio di 3 membri.

Manutenzione straordinaria:

  • per queste opere il condominio è obbligato a costituire un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori.

Morosità:

  • nei confronti dei condomini morosi, dopo 6 mesi, l’amministratore ha l’obbligo di richiedere il decreto ingiuntivo, salvo dispensa dell’assemblea.

Sanzioni:

  • le violazioni al regolamento condominiale saranno sanzionate con multe.

Antenne:

  • ogni singolo condomino potrà installare una parabola individuale.

Animali:

  • nel regolamento condominiale non si potrà vietare la presenza di animali domestici nelle abitazioni.

Riscaldamento: